Parco Thomas Sankara — Roma, Italia
SANKARA, L'ÉTERNEL VEILLEUR
Una scultura monumentale in acciaio Corten dell'artista burkinabè Hamed Ouattara, destinata al Parco Thomas Sankara di Roma, unico spazio pubblico d'Europa interamente dedicato alla memoria del Compagno Presidente Thomas Sankara.
Sabato 24 ottobre 2026 Il monumento è installato al Parco Thomas Sankara, a Roma. Inaugurazione sabato 24 ottobre 2026.
L'opera in breve
Un prisma rettangolare cavo, in acciaio Corten di sei millimetri, alto due metri, posato su un basamento di calcestruzzo armato a gradini gettato in opera. Due facce opposte portano il volto del Compagno Presidente Thomas Sankara, ottenuto per taglio passante: sono i vuoti aperti nella lamiera a comporre il viso, il basco con la stella e lo sguardo. Attraverso queste aperture il visitatore percepisce la penombra interna del monumento.
Le altre due facce non portano alcun taglio. Sono coperte di bugne emisferiche formate nello spessore stesso della lamiera, che danno all'acciaio una pelle e un ritmo.
Le due facce con il volto sono orientate a nord e a sud: una guarda verso l'Africa, l'altra verso l'Europa. Il monumento non volta le spalle a nessuna delle due.
La lettura dei numeri
Il 15 ottobre 1987, il Compagno Presidente Thomas Sankara è stato assassinato con dodici dei suoi compagni. La tessitura del monumento li conta, e conta il giorno in cui tutto è cominciato.
file su ogni faccia
I dodici compagni caduti con lui.
colonne di bugne
Il 4 agosto 1983, l'apertura della Rivoluzione Democratica e Popolare.
facce che portano il volto
Le due direzioni, il nord e il sud.
Un'opera burkinabè portata all'estero
Il monumento è stato concepito e disegnato a Ouagadougou, in un linguaggio plastico sviluppato da più di vent'anni allo Studio Hamed Ouattara. Le lamiere sono state lavorate in Italia da officine specializzate per il taglio al laser e la formatura delle bugne, ma l'assemblaggio, la saldatura e la finitura sono stati eseguiti dall'artista stesso, a Bologna.
L'opera è donata dal Compagno Madi Sakandé, della diaspora burkinabè in Italia, a beneficio dello Stato burkinabè, per il Parco Thomas Sankara di Roma.
Questo monumento è complementare e distinto dal Memoriale Thomas Sankara eretto in Burkina Faso. Non ne è né la replica né il prolungamento: porta all'estero, in uno spazio pubblico europeo, una memoria il cui focolare resta a Ouagadougou.
Un gesto fra altri gesti
Questo monumento si iscrive in un movimento più ampio: il Memoriale Thomas Sankara che sorge a Ouagadougou sul sito del Conseil de l'Entente, il Mausoleo dove il Compagno Presidente riposa con i suoi dodici compagni, e la campagna mondiale « Il mio mattone per Sankara », che chiama ciascuno a portare il proprio contributo alla costruzione del Memoriale.
Un mattone: è esattamente ciò che questa opera dice a modo suo. Una bugna è un colpo, ed è il conto del gesto ripetuto a costruire.
Seguire il progetto fino all'inaugurazione
Le fotografie dell'officina mostrano l'opera così com'è stata fatta, dall'acciaio grezzo al Corten ossidato. Il diario del progetto segue le tappe, dal taglio della lamiera all'installazione nel parco.
Dopo l'inaugurazione, questo sito aprirà la visita virtuale: una rotazione fotografica completa attorno al monumento, per chi non potrà venire a Roma.
Venire a vedere il monumento L'opera in immagini Diario del progetto